"Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca, (castelli di rabbia – A.Baricco) °°°° musica tranquilla, luce soffusa, tastiera illuminata dal blu del monitor 
che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare,
allora non c’è verso di spiaccicare una sola parola,
non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro,
ingoiato da quei dannati singhiozzi,
naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire…
E invece niente, non esce fuori niente.
Si può essere fatti peggio di così?!"
e ancora una volta un momento di sconforto
mi fa sentire qualla tremenda sensazione di acqua alla gola
di respiro che manca
di voglia forte di piangere e ancora più forte di non farlo
io clown senza maschera
sorriso di facciata
stanotte sono qui sola, ancora una volta…
…
ancora una volta le dita scivolano veloce sulla tastiera,
catturano pensieri, emozioni, ricordi, senzazioni…
e li trasformano in parole, frasi, testi
che chissà poi quanto rispecchieranno quello che davvero sento….
già perchè non solo mi vien difficile descrivere quello che provo, ma anche comprenderlo io stessa
a cosa penso io..?
ecco potrei cominciare così…dicendo a che penso…
penso che sono stanca…
fisicamente stanca
mentalmente stanca
stanca della gente e di tutto ciò che si può leggere nel loro sguardo allorquando i loro occhi arrivano su di me…
stanca di correre e correre e correre dietro a un tempo che è molto più allenato di me, che gioca a scappare e sfrecciare sempre più forte…
stanca di gestire
gestire informazioni
gestire dati
gestire pensieri
gestire responsabilità
gestire stati
gestire status
gestire emozioni
gestire una vita sempre più complicata…
penso alla schiera dei "non ce la farò"….che mi gira nella testa.
Si perchè ho la sensazione che sia solo un volermi illudere il fatto di continuare a studiare….
la raggiungerò la laurea?
dubito..
ne dubito ogni giorno che passa sempre di più…
e la storia dei due esami rifiutati qui è emblematica…
si è vero che sono "capatosta" e anche se me ne strafrego dell’opinione della gente, e anche se ho deciso di continuare a studiare, questo non vuol dire che certe cose io non le veda…
li vedevo gli occhi degli studenti che se da una parte pensavano oh guarda che bella bimba in quel passeggino!dall’altra pensavano di me cose del tipo… poverina, illusa, imprudente, sfacciata, penosa, ma che c’entri tu qua dentro…….ma guarda Anna che fine ha fatto… fino ad arrivare ad eplicite battute del tipo"arriverai alla laurea con una decina di figli al seguito?"
le leggevo tra le righe le parole e i pensieri del prof…
del tipo "con una bimba cosi piccola è impossibile che tu valga 30 quindi qualsiasi cosa tu possa dire non sarà alla mia altezza" e ancora "non credere di comprarmi solo mostrandomi che hai con te la piccolina, ti ho detto che è bella ok, ma l’esame è un’altra cosa" o peggio "biberon libri e pannolini…che pena!"…
e al di la della loro opinione anche io mi sono sentita spaesata,
strana,
diversa…
tra gente col doppio della mia età e la metà dei miei pensieri,
o gente della mia età con cui già scambiare due parole ti faceva scoprire l’abisso tra te e loro…
per non parlare dei più piccoli…
oh beata gioventù, pensavo tra me me me,
beati voi che vi crogiolate allegramente nella vostra superficialità…
io a 25 anni che guardo gente anche di trenta e mi dico convinta "beata gioventù"
io vecchia nell’anima
io…
penso alle amicizie perdute..
alle persone svanite alla sola notizia che io fossi incinta…
ma non solo quelle…
penso anche alle persone svanite senza spiegazioni…
magari ci sarebbe da chiedersi se sia stata mai amica,
colei che ti definiva sorella un attimo prima di scomparire nel nulla, colei che abita di fronte casa tua e non vedi da quasi due anni…
colei che incroci per strada e vedi nettamente cambiare direzione e tutto questo senza motivo alcuno…
magari ci sarebbe da chiederti se sia stato mai amico,
colui che ti "abbandona" con un sms rifiutando ogni contatto con il pretesto di star male…
colui che un attimo prima ti chiamava "cuò"…
magari ci sarebbe da pensare "ma coloro che sono davvero amici alla fine hai capito quali sono, alla fine non ti hanno abbandonata"
si
è vero e lo penso e le ringrazio dal profondo dell’anima queste persone…
ma cosi come è bello sapere che loro ci sono
tanto fa male sapere che gente a cui hai dato tutto, davvero tutto ciò che potevi….scompare cosi senza nemmeno dirti perchè…
e poi…
penso a cosa vuol dire essere mamma:
penso che non è semplice….
no… non è affatto semplice….
[...............]
c’è una miscela esplosiva di aspettative e decisioni e responsabilità e tensione e preoccupazione che messi tutti insieme sembrano a volte saturare talmente tanto la mente da offuscarla, da darti la sensazione di esplodere…
avete mai avvertito la sensazione fisica del corpo che sta li li per scoppiare?
ecco quello che mi succede…
penso che non ho ancora completamente realizzato di essere cambiata, dentro e fuori,
di essere cresciuta,
di aver salito tre o quattro gradini insieme nella scala della mia vita saltandoli,
lasciandoli indietro quei gradini,
credendo che prima o poi ci sarei ripassata….
ma le cose cambiano
Dio se cambiano
e forse io sbaglio perchè dovrei cambiare con loro…
ma come si fa ad ignorare certi pensieri, certe speranze, certi desideri, certi sogni che per anni hanno caratterizzato il tuo io?
certe volte penso che dovrei fare la mamma e basta
darmi completamente a quel ruolo che già da solo ti richiede cosi tanto tempo ed energie che 24ore al giorno non ti bastano…
ma questo sono io? è qui lo scopo ultimo della mia vita?
ho sempre pensato che in una famiglia i figli si debbano crescere, si…
e il proprio uomo si debba amare,
ma mai fino ad annullare se stessi…
però oggi mi trovo ad un punto della mia vita in quello che vorrei essere
non coincide con quello che sono,
in cui quello che vorrei fare
non coincide con quello che mi è lecito fare,
persino quello che provo
è in contrasto con quello che dovrei provare…
mi sento in un labirinto
mi sento persa
mi sento confusa
in un vortice di pensieri che mi impedisce di essere davvero razionale
di capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato
ciò che è autentico e ciò che è falso
ciò che è una meta e ciò che è mera illusione
ciò che posso permettermi e ciò che non mi è più concesso…
vorrei fare, dire, gridare, correre, sognare, realizzare, esprimermi, camminare sotto la pioggia, bere, fumare, rompere le regole, rompere gli schemi, rompere le scatole, essere anonima, essere trasparente, cantare stonando, giocare, volare, e ridere, ridere di me, di questa sciocca vita, di questo assurdo mondo, di queste inutili regole….
vorrei evasione
vorrei relax
vorrei pausa
vorrei calma
vorrei gioia
vorrei spensieratezza
vorrei vivere
ma vivere davvero…
ho tanto nella mia vita, molto mi dicono…
ma forse ho cosi tanto che non so organizzare più tutto
forse ho cosi tanto che dovrei selezionare
che dovrei scegliere
dovrei distinguere il necessario dal facoltativo
l’indispensabile dal superfluo
…
ma le scelte,
queste scelte non sono libere…
e scegliendo ciò che è giusto finirei per lasciare nel presente i miei sogni…
resteranno fermi qui loro e io andrò avanti…
resteranno qui e saranno intrappolati in quello che diventerà passato prossimo
e poi remoto
e poi una gabbia d’acciaio chiusa con un lucchetto senza più la chiave…
e poi si perderanno
si perderanno chissà dove…
si perderanno e porteranno con se un pezzo di cuore,
di mente,
di vita,
di anima…
un pezzo grande di me…
un pezzo di me che lentamente
con loro morirà…
Articoli (RSS)
14 Ottobre 2007 alle 02:41
momentaccio, duro e pesante…
sapessi come ti capisco,lascia scorrere le tue lacrime!
sono momenti difficili, lo so, però come dissero una volta a me.
non c’è notte più buia, che possa impedire al sole di entrare!
le mamme sono forti,e tu lo sai,passerà…
…passerà tutto!
un forte abbraccio.
14 Ottobre 2007 alle 03:18
..ho una sola domanda da farti..
Quando abbracci il tuo bambino..cosa provi..
19 Ottobre 2007 alle 22:45
Cara Only,
benvenuta nel mondo dei grandi. Ti ci sei ritrovata all’improvviso ma la sostanza non cambia. C’e’ poco tempo per i giochi.
Ora hai i bambini da crescere… Cresceranno e credo pure bene… e tu andrai a lavorare… E ti accorgi che il peso della vita sarà sempre lo stesso… Anzi per assurdo anche se non discuto che sia piu’ stressante, rimpiangerai il lavoro di mamma a confronto di un lavoro che piu’ di qualche soldo a fine mese non sa darti.
Detta cosi’ sembrerebbe che io abbia una visione un po’ pessimistica della vita. Ma alla fine ti cresceranno le spalle e col peso della vita imparerai a conviverci.
L’importante è non smettere mai di sognare e di inseguire i propri sogni. E quello che tu hai gia’ è il sogno di molti!